Collegare la stufa a legna all’impianto di riscaldamento?

Una stufa pietra ollare moderna con il fuoco acceso, collocata accanto a un portalegna minimalista in un soggiorno.

La Sua stufa a legna collegata all’impianto di riscaldamento?

Cresce la richiesta di integrare stufe a legna e a pellet nell’impianto di riscaldamento centralizzato. Sempre più persone vogliono dipendere meno dalle infrastrutture pubbliche, anche perché i costi di gas ed elettricità sono imprevedibili. L’idea sembra semplice: inserire nella stufa uno scambiatore di calore in cui entra acqua fredda ed esce acqua calda.

Questa soluzione presenta però parecchie difficoltà, se si vuole usare una stufa a legna o a pellet da soggiorno come motore del riscaldamento centralizzato.

  • Il calore ceduto dalla legna o dal pellet riesce a scaldare l’acqua solo con grande difficoltà, perché la stufa è costruita per cedere il calore all’ambiente in altro modo. Una stufa a legna omologata secondo gli standard non può quindi in pratica fungere anche da fonte di energia per il riscaldamento centralizzato. Deve orientarsi verso una caldaia a biomassa appositamente costruita.
  • La quantità di calore che ne esce, o che dovrebbe uscirne sotto forma di acqua calda, è difficile da regolare. Si possono bruciare 2 chili di legna, ma chi sa dire se bastano a scaldare l’acqua quando i radiatori sono aperti a metà in 4 stanze su 6? Nella pratica non è realizzabile: si finisce presto per averne troppo o troppo poco.
  • Un impianto di riscaldamento per una casa con soggiorno, cucina, tre camere e locali accessori richiede una grande quantità di energia. Questo viene spesso sottovalutato. Nei periodi freddi occorre alimentare costantemente il fuoco per fornire calore a sufficienza all’impianto, in una «stufa» sviluppata appositamente.
  • Che cosa succede se manca la corrente e quindi si ferma la pompa? Una stufa a legna appena caricata con 3 chili di legna non si può spegnere. Riscalderà quindi in modo estremo l’acqua ferma nello scambiatore all’interno della stufa, con possibili rischi per la sicurezza.
  • Ogni casa è diversa, ogni abitante ha esigenze diverse. È difficile gestirlo a partire da una stufa a legna in soggiorno: serve una regolazione tecnica considerevole.
  • Poiché ogni casa è diversa, i costi di installazione diventano molte volte superiori all’acquisto della stufa. Richiede molte ore di progettazione, disegni e calcoli.

Riteniamo perciò che collegare una stufa a legna o a pellet da soggiorno all’impianto di riscaldamento centralizzato non sia una buona idea, a meno che l’apparecchio non sia stato progettato appositamente e ci si prepari con grande accuratezza. Può comportare molti problemi di installazione e disagi durante l’uso.

Esistono buoni sistemi per impianti di riscaldamento alimentati a biomassa. Ma non sono stufe da soggiorno. Sono sistemi progettati appositamente, con pompe, tubazioni, un’alimentazione di cippato o pellet molto ben controllata, sensori di pressione e termometri. Questi sistemi sono notevolmente più costosi di un impianto di riscaldamento a gas completamente standardizzato e industrializzato.